REGGIO EMILIA – “Da esperto, dico che fiamme libere non dovrebbero mai essercene”. Il riferimento è alle candele scintillanti che avrebbero provocato il tragico incendio nel locale di Crans Montana in Svizzera. A parlare è una figura di grande esperienza e autorevolezza in materia, Paolo Ghinelli, ispettore del nucleo investigativo dei vigili del fuoco di Reggio, docente regionale per la formazione dei vigili del fuoco in ambito prevenzione e sicurezza, referente sindacale della Fns-Cisl.
Da ormai diversi anni è di moda anche in locali del nostro territorio l’utilizzo delle candele scintillanti abbinate a bottiglie di champagne o torte per feste o serate particolari. Si tratta di materiali assolutamente legali, ma sul cui utilizzo il vigile del fuoco rivolge una sorta di appello ai gestori dei locali: “Meglio evitare”. Gestori dei locali a cui spettano le valutazioni dei rischi sulle attività svolte all’interno.
Quanti estintori devono esserci in un locale in base alle dimensioni? “Un estintore ogni 150 metri quadrati circa a distanza di circa 30 metri l’uno dall’altro, facilmente individuabili”.











