REGGIO EMILIA – Le operazioni più impattanti per lo scavo della nuova fognatura sono terminate. Si torna alla normalità con l’Onda Verde a due corsie. Soprattutto nelle ore di punta, un ritorno al pasato che non risolverà il problema del congestionato traffico della circonvallazione, ma almeno ridurrà i disagi degli automobilisti che, per tutto lo scorso mese di settembre, sono stati davvero significativi. Il dimezzamento delle corsie, si era reso necessario per garantire la sicurezza durante le complesse operazioni di scavo in profondità per realizzare il nuovo collettore fognario destinato a sostituire la rete ottocentesca durante il cantiere di Santa Croce, per realizzare il nuovo sottopasso. In questa fase, Ireti e Iren Acqua Reggio stanno realizzando quattro pozzi in cemento armato.
In dicembre invece scatterà una fase altamente tecnologica: per posare le nuove condotte al di sotto della circonvallazione e della linea ferroviaria Milano-Bologna verranno impiegate speciali trivelle di grande diametro. Le cosiddette ‘Talpe’ scaveranno e inseriranno gli elementi prefabbricati delle nuove retia senza interrompere il traffico stradale e dei treni. Parallelamente prosegue la bonifica dagli ordigni bellici, già completata nel settore tra viale Piave e la ferrovia. Entro novembre inizierà inoltre la posa del Sistema Verona, una struttura ingegneristica che sosterrà i binari durante la spinta del futuro sottopasso.
Il cronoprogramma prevede per l’inizio del 2027 lo scavo e la demolizione del vecchio e l’avvio delle bonifiche belliche nella zona nord, lungo viale Ramazzini, via Sforza e viale Regina Margherita. A fine ottobre 2027 è previsto lo smontaggio del Sistema Verona e il completamento del sottopasso.







