REGGIO EMILIA – “Non c’é una vera e propria regia, che però loro (i russi, ndr) abbiamo acceso il fiammifero e poi il vento abbia bruciato il bosco questo per me é chiarissimo”.
C’é la propaganda di Mosca ad alimentare le proteste sociali e il clima di caos nelle piazze europee ed anche italiane. Lo sostiene con forza Alessandro Orlowski, 59 anni, considerato uno dei massimi esperti a livello internazionale di social media e di intelligence legate alle nuove tecnologie. Orlowski é nato e cresciuto a Parma, in gioventù ha vissuto alcuni anni a Reggio, oggi ha base in Spagna. Da anni segue da vicino l’attività della propaganda russa nel nostro Paese.
“I russi hanno emissari che vanno a parlare con questi gruppi sia di estrema destra che di estrema sinistra”.
Esistono software gestiti dalla Russia capaci di creare profili falsi sui social tali da alimentare e indirizzare l’opinione pubblica nel nostro Paese. Ma come? “Esistono software russi capaci di creare migliaia di account fittizi capaci di non farsi bloccare dai social network. Nascono così profili che sembrano assolutamente veri”.
Le conseguenze sono ad esempio che “trovi il ragazzino di 16 anni che va in giro in monopattino che inizia a dire che non é giusto dare le armi all’Ucraina perché lo ha letto su un gruppo Telegram”.
L’intervista completa a Alessandro Orlowski sarà proposta giovedì sera nel corso della puntata de Il Graffio.
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