REGGIO EMILIA – 140mila imprese scomparse in 10 anni in Italia, 1100 comuni senza più neanche un negozio. La desertificazione commerciale è una drammatica realtà come le conseguenze correlate: degrado economico, sociale e minor sicurezza, nei centri storici delle grandi città ma soprattutto nei piccoli centri. Numeri impietosi a livello nazionale, ma anche in Emilia Romagna e nel reggiano dove tra il 2019 e il 2025 hanno chiuso 460 imprese, una su dieci, percentuale meno negativa della media del Paese e della Regione, entrambe sopra al 13%, ma gli effetti negativi sono i medesimi. A Reggio città, nello stesso periodo le serrande abbassate, sulla base dei dati camerali rielaborati da Confesercenti, sono state 110, poco più del 7% del totale.
Se le imprese che chiudono sono meno della media italiana, però, è più severo il confronto sull’occupazione con gli addetti del settore calati 13,5% ìn provincia e quasi del 20% in città. Un fenomeno che riguarda molte nazioni europee e tutta l’Italia e ha una genesi lunga 60 anni. Una crisi accelerata dal commercio online.
C’è però chi non vuole rassegnarsi Confesercenti ha prossimo una legge d’iniziativa popolare per chiedere un fondo nazionale di sostegno al settore e l’istituzione delle Zone economiche speciali di prossimità anche al nord.
“Sono aree individuate dalle Regioni su proposta dei comuni – spiega Dario Domenichini, Presidente di Confesercenti Reggio Emilia e dell’Emilia Romagna – dove attivare agevolazioni fiscali, sostegno finanziario e semplificazioni amministrative per i negozi di vicinato. Esistono già in tutto il sud Italia ma sono indispensabili anche al nord. In più la legge prevede l’istituzione di uno specifico fondo nazionale, da finanziare con le risorse dei colossi del commercio online”
50mila le firme da raccogliere entro la fine di ottobre. Nel reggiano gli appuntamenti sono dodici, tra il capoluogo, piazza del Monte, e gli altri centri della provincia. Si firma dalle 9 alle 13 e serve la carta d’identità. ‘La sfida per avere città più vive, accoglienti e sicure’, ribadisce Confesercenti ‘passa anche da leggi nazionali come questa’.
Dove firmare nel reggiano
Mercoledì 9 settembre (dalle 9 alle 13): Reggio Emilia, Piazza del Monte; Correggio, Corso Mazzini; Guastalla, via Gonzaga; Arceto, Piazza Pighini; Cavriago, Piazza Zanti; Carpineti, via Crispi.
Giovedì 10 settembre (dalle 9 alle 13): Reggio Emilia, Piazza del Monte; Correggio, Corso Mazzini; Novellara, Piazza Unità d’Italia; Casalgrande, via A. Moro; San Polo, Piazza Matteotti; Villa Minozzo, Piazza Martiri di Cervarolo.









