REGGIO EMILIA – ‘Tollerenza zero e rimpatrio per chi porta violenza nel nostro Paese’. Sono passate poche ore dalla diffusione della notizia dell’omicidio del pizzaiolo Raffaele Stipa e il tribunale della Lega é già pronto a emettere la sentenza: il killer deve essere rimpatriato. Si, rimpatriato, perché l’assassino deve essere per forza uno straniero.
A firmare il comunicato alle 11 del mattino é da Roma la parlamentare del Carroccio Laura Cavandoli, parmigiana, 55 anni, laureata in Giurisprudenza. ‘Chi viene in Italia – scrive alle redazioni – deve rispettarne le leggi, i valori e la convivenza civile. Basta a persone che portano la violenza, efferata e ingiustificabile come in questo caso, nel nostro Paese’. La deputata, forse tratta in inganno da un frettoloso lancio dell’agenzia Ansa, si era ben guardata dall’attendere la conferenza stampa convocata dalla Questura con la presenza del Procuratore Capo. Perché aspettare di sapere come sono andate le cose?
Senonché passa poco più di mezzora e Procuratore e Questore rivelano che l’uomo fermato per l’omicidio é nato e vive a Reggio. E così arriva la retromarcia: ‘Alla luce delle nuove informazioni diffuse dagli inquirenti, che modificano un elemento centrale della ricostruzione iniziale, il comunicato stampa inviato poco fa è da considerarsi annullato. Ci scusiamo per il disguido’.
Più tardi ecco un nuovo comunicato in cui non compare alcun riferimento alla nazionalità del presunto assassino e in cui rimane solo l’sos sulla sicurezza. Ci sarebbe da ridere, se non fossimo di fronte a un fatto drammatico.
Lo scontro politico
Il comunicato della Cavandoli e quello analogo di Tommaso Fiazza, capogruppo della Lega in Regione Emilia Romagna, hanno acceso lo scontro politico.
Lorenzo Casadei (M5S) definisce “cinica propaganda” le dichiarazioni di Tommaso Fiazza (Lega) sull’omicidio di Reggio Emilia. Dopo aver invocato la “remigrazione” per il sospettato, la Lega ha ritirato le note stampa appresa la nazionalità italiana del presunto autore, smascherando la strumentalizzazione politica dei fatti.
Alleanza Verdi e Sinistra accusa la Lega di sciacallaggio politico e profilazione razziale per la gestione mediatica dell’omicidio di Reggio Emilia. Secondo AVS, il dietrofront sul comunicato dimostra che la Lega usa la cronaca solo per alimentare odio e consenso basandosi sulla nazionalità del colpevole. Questa condotta deriverebbe dalla competizione interna a destra con il generale Vannacci, a danno della reale sicurezza della comunità.
Il consigliere regionale di AVS, il reggiano Paolo Burani critica la Lega per aver strumentalizzato l’omicidio di Raffaele Stipa, diffondendo narrazioni false basate sulla ricerca di un capro espiatorio straniero prima delle verifiche degli inquirenti. Burani sostiene che la sicurezza reale si costruisce contrastando il disagio sociale e valorizzando l’economia sociale e il Terzo Settore, anziché attraverso la propaganda basata sulla paura. Il testo evidenzia il fallimento delle attuali politiche governative nel gestire la complessità sociale.
Tommaso Fiazza della Lega risponde alle critiche, difendendo la gestione del proprio comunicato stampa. Il consigliere spiega che la prima nota era basata sulle notizie diffuse dalle agenzie nazionali. Il testo è stato poi ritirato non appena gli inquirenti hanno aggiornato la ricostruzione dei fatti. Fiazza rivendica la correttezza del proprio operato in nome del rispetto della verità. La sua posizione sulla sicurezza e sulla certezza della pena rimane comunque immutata. Chiede la massima severità per i reati violenti, a prescindere dalla nazionalità del colpevole. Per gli stranieri irregolari ribadisce la proposta del rimpatrio immediato come misura di tutela. Il leghista bolla infine le accuse ricevute come polemiche puramente strumentali della sinistra.
Le altre reazioni della politica
Numerosi gli interventi della politica, al di là della specifica vicenda del comunicato della Lega.
Il Partito Democratico di Reggio Emilia sottolinea come L’omicidio di Raffaele Stipa, avvenuto nel suo locale probabilmente per un debito esiguo, abbia scosso profondamente la comunità. Il comunicato inviato esprime vicinanza alla famiglia e alla sorella ferita, evidenziando una preoccupante escalation di violenza per futili motivi. Nel ringraziare gli inquirenti per la tempestività delle indagini, si chiede l’intervento della Fondazione Emiliano-Romagnola per sostenere i familiari della vittima.
La deputata del Pd Ilenia Malavasi critica il Governo per la mancanza di investimenti in prevenzione e servizi sociali dopo l’omicidio a Reggio Emilia, sottolineando come la sicurezza richieda risorse concrete e non slogan. Malavasi denuncia anche l’odio social e i pregiudizi spesso fomentati dalla destra contro gli stranieri, chiedendo alla politica di ricostruire coesione sociale e una cultura della sicurezza basata sul rispetto.
Forza Italia propone l’istituzione del Nucleo Operativo Sicurezza (N.O.S.) nella Polizia locale di Reggio Emilia in risposta all’omicidio di Raffaele Stipa, criticando la gestione comunale del sindaco Massari. A livello regionale, il coordinatore Pietro Vignali accusa la Giunta dell’Emilia-Romagna di inerzia per la mancata convocazione della conferenza sulla sicurezza. La richiesta mira a un maggiore controllo del territorio contro criminalità e degrado.
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