REGGIO EMILIA – La Cisl Emilia Centrale sollecita l’istituzione immediata di una task force territoriale a Reggio Emilia per rigenerare 92 alloggi popolari rimasti sfitti e candidarli ai finanziamenti del nuovo Piano casa nazionale.
“Grazie all’azione di Acer e dei Comuni – sottolinea il sindacato – sono già state recuperate 669 abitazioni sulle 761 inizialmente inutilizzabili, ma per completare l’opera serve un’azione tempestiva prima della scadenza dei bandi“. Il programma nazionale mette a disposizione 970 milioni di euro fino al 2030, una risorsa strategica sia per sostenere le famiglie a basso reddito, sia per offrire alloggi a canone calmierato alla classe media, come giovani coppie e lavoratori fuori sede colpiti dal caro affitti.
Il sindacato spinge per una cabina di regia che veda collaborare enti pubblici, università, sindacati, associazioni datoriali e imprese private, definendo regole chiare che impongano prezzi inferiori del 33% rispetto al valore di mercato. Sulla necessità di accelerare i tempi, la Cisl reggiana ha rilasciato una dichiarazione netta: “Le scadenze spiegano perché non c’è tempo da perdere. Chi arriva preparato intercetta risorse, chi arriva tardi resta fuori”. L’obiettivo è far partire la macchina organizzativa locale entro il mese di luglio.









