REGGIO EMILIA – E’ nato a Reggio Calabria e a Reggio Emilia concluderà la sua carriera. Carlo Alberto Indellicati, di 62 anni, sarà il successore di Cristina Beretti nel ruolo di presidente del Tribunale. Così è stato deciso, giovedì sera, dal plenum del Csm.
Degli oltre 20 presenti alla votazione soltanto in quattro si sono astenuti, favorevoli tutti gli altri. Giunge così a conclusione il decennio di Cristina Beretti al vertice della struttura, un periodo cominciato come vicario nel 2016, poi come presidente effettivo dal 2018. Verrà ricordata come primo presidente donna, ma in particolare per il suo ruolo di primo piano nel processo Aemilia.
La lotta alla criminalità organizzata fa parte del bagaglio di esperienza anche di chi prenderà il suo testimone. Carlo Alberto Indellicati per 19 anni ha infatti svolto il ruolo di giudice per le indagini preliminari tra Reggio Calabria e Palmi operando nella piana di Gioia Tauro, una delle aree a più alta densità mafiosa d’Italia.
Successivamente si è occupato di protezione internazionale a Catania e ha lavorato come uditore a Firenze. Subito dopo il sisma del 2009, ha ricoperto l’incarico di consulente giuridico per il commissario dell’emergenza Abruzzo, Guido Bertolaso, diventando poi consigliere giuridico del commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi.
Indellicati negli ultimi cinque anni ha lavorato in Liguria, nel tribunale di Imperia dove è stato presidente della sezione penale, ruolo nell’ambito del quale ha presieduto i collegi della Corte d’Assise.
Parallelamente all’attività giurisdizionale, si è dedicato alla diffusione della cultura della legalità tra i giovani, promuovendo e partecipando ad attività nelle scuole.
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