REGGIO EMILIA – Un investimento da 15 milioni di euro per realizzare la nuova sede territoriale dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna (Izsler) a Reggio Emilia, destinata a diventare un centro di riferimento regionale per le arbovirosi, le malattie trasmesse da vettori e le patologie suine. Il progetto, già in fase di esecuzione, è stato presentato oggi in Comune alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, del direttore generale dell’Izsler Giorgio Varisco e del sindaco Marco Massari.
La struttura sorgerà in via Vertoiba, nell’area del Campovolo, e si svilupperà su 2.350 metri quadrati distribuiti su due piani. Ospiterà un laboratorio di biosicurezza di livello 3 e laboratori di sierologia, entomologia, microbiologia molecolare e degli alimenti. Previsti anche un impianto fotovoltaico, sistemi di recupero dell’acqua piovana e oltre 4.400 metri quadrati di verde. “La sorveglianza delle malattie trasmesse da vettori è oggi una priorità della sanità pubblica, come ci ha insegnato il focolaio di Chikungunya del 2025″, sottolinea l’assessore regionale alla Sanità Massimo Fabi. “È un investimento che protegge la salute dei cittadini”.
“La zootecnia e le 46 Dop e Igp dell’Emilia-Romagna si reggono su controlli sanitari rigorosi e tempestivi“, aggiunge Mammi, evidenziando il ruolo della struttura per la competitività delle filiere agroalimentari e l’export. Nel 2025 il laboratorio reggiano ha effettuato oltre 35.900 esami nell’ambito della sorveglianza delle malattie trasmesse da vettori, contribuendo anche al monitoraggio del focolaio di Chikungunya di Carpi. La nuova sede rientra in un piano di investimenti Izsler da 18,4 milioni di euro in Emilia-Romagna.








