REGGIO EMILIA – Il rafforzamento della vigilanza per il giudice e la visione delle telecamere della zona, alla ricerca dei primi elementi. Sono partiti da qui, gli inquirenti, dopo la denuncia del magistrato che ha fatto parte del collegio giudicante del processo contro la ‘ndrangheta Aemilia: qualcuno – una o più persone – una settimana fa è entrato nel cortile della sua abitazione quando il giudice non c’era e ha tracciato sul vetro della finestra un grande disegno nero, dal sapore inequivocabile di intimidazione. Rat se n’è accorto domenica sera.
Sulla vicenda stanno lavorando i nuclei investigativo e operativo dei carabinieri di Reggio, guidati da Maurizio Pallante e Aniello Mautone. Il coordinamento dell’indagine è passato alla procura di Ancona, competente per accadimenti che coinvolgono i magistrati emiliano-romagnoli.
Il giudice Rat, dopo aver fatto denuncia, ha informato della cosa il procuratore generale della Corte d’Appello di Bologna, il procuratore capo di Reggio, la presidente del tribunale e il prefetto.
“Le indagini sono in corso ma lo Stato c’è, eccome se c’è”, ha assicurato Maria Rita Cocciufa, al microfono di TG Reggio.
Leggi e guarda anche
Marco Massari intimidazioni Maria Rita Cocciufa giudice Rat Procura di Ancona












