REGGIO EMILIA – Una ricerca nata in Emilia-Romagna e arrivata ai massimi livelli della cardiologia internazionale. La Cardiologia dell’Ausl di Reggio Emilia ha partecipato allo studio Air-Stemi, i cui risultati sono stati presentati al Congresso europeo di Cardiologia di Monaco di Baviera e pubblicati sul prestigioso New England Journal of Medicine.
Lo studio, condotto su pazienti colpiti da infarto con malattia coronarica multivasale, potrebbe contribuire a definire una nuova strategia di trattamento. Attraverso l’analisi delle immagini della coronarografia, i ricercatori hanno valutato quali restringimenti delle arterie abbiano un effettivo impatto sul flusso sanguigno, così da individuare con maggiore precisione le stenosi da trattare con angioplastica ed evitare interventi non necessari.
Il progetto è nato dalla Cardiologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara grazie a un finanziamento del Ministero della Salute ed è cresciuto fino a coinvolgere oltre 20 centri in Italia e all’estero. Reggio Emilia è stata una delle tre unità operative trainanti, insieme a Ferrara e Bologna.
Principal Investigator per il centro reggiano è stata la cardiologa Francesca Mantovani, affiancata dal dottor Davide Bosi e dai professionisti dell’Unità di Emodinamica diretta dal dottor Vincenzo Guiducci, coautore della pubblicazione. Al progetto hanno contribuito anche le Clinical Research Coordinator Linda Valli e Rosa Maria De Mola.
“Questo traguardo è il risultato di un grande lavoro di équipe e della collaborazione sviluppata tra i centri della rete regionale”, commenta Mantovani. “AIR-STEMI dimostra come una ricerca nata nel nostro territorio possa crescere fino a produrre evidenze capaci di raggiungere la comunità scientifica internazionale, a vantaggio prima di tutto della cura dei pazienti”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore della Cardiologia Alessandro Navazio e dalla Direzione aziendale dell’Ausl IRCCS di Reggio Emilia.








