REGGIO EMILIA – E’ durato più due ore, in Municipio, l’incontro fra l’amministrazione comunale e una delegazione dei manifestanti che dal 3 agosto presidiano il cantiere di Ospizio per contestare il piano di riqualificazione dell’area approvato dal Consiglio comunale.
L’amministrazione era rappresentata dal sindaco Marco Massari, dall’assessore alla Rigenerazione urbana Carlo Pasini e dal capo di gabinetto Marco Pedroni. Cinque invece i rappresentanti del presidio. Al termine dell’incontro, il sindaco ha diffuso una nota che sintetizza così il faccia a faccia: “Abbiamo illustrato lo stato del progetto e nell’ambito delle procedure autorizzative in corso abbiamo espresso la disponibilità a ulteriori miglioramenti ambientali nelle aree interessate all’intervento. Abbiamo quindi ascoltato attentamente le proposte dei rappresentanti dell’assemblea e discusso rispetto agli impegni che in questa fase possiamo prenderci. Seguiranno riflessioni più approfondite e condivise con tutta la giunta comunale”.
“Amareggiati” per l’esito dell’incontro si sono invece detti i componenti della delegazione del presidio: “Abbiamo chiesto con decisione all’amministrazione – si legge in una nota – di uscire dalla logica del ‘non si può più fare niente’ e di assumersi la responsabilità politica di un intervento di persuasione verso Conad Centro Nord”. I rappresentanti dell’assemblea ribadiscono la necessità di un tavolo tecnico con tutti i soggetti coinvolti e accolgono con scetticismo la richiesta dell’amministrazione di adattare il loro progetto a un’altra area verde della città o la ‘proposta di future collaborazioni per le progettazioni del verde a venire”.
Il piano di riqualificazione prevede la realizzazione nell’area di un supermercato da 2.500 metri quadrati, della biblioteca di quartiere, del Polo territoriale dei servizi sociali e della Casa della salute. Conad acquistò l’area dalla precedente proprietà nel 2014. Metà dell’area – circa 23mila metri quadrati – sarà ceduta e diventerà verde pubblico. La variante è stata approvata dalla giunta due anni fa, nel maggio 2024, al termine di un iter progettuale e autorizzativo durato dieci anni. I permessi di costruire sono stati rilasciati il 13 febbraio scorso.
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