REGGIO EMILIA – Tutelare il suolo agricolo e favorire l’autoconsumo energetico delle imprese, privilegiando le zone già urbanizzate rispetto alle campagne: è questo in sostanza l’obiettivo del progetto di legge elaborato dalla Regione Emilia-Romagna sulle aree idonee all’installazione di impianti energetici da fonti rinnovabili. Un progetto che ha ottenuto il via libera della Commissione Ambiente e Territorio presieduta dal consigliere reggiano di Alleanza Verdi-Sinistra, Paolo Burani.
“Si tratta di un passo avanti importante perché, per la prima volta, vengono individuati criteri e spazi certi per accompagnare la transizione energetica. Rimane però un limite evidente: molte decisioni sono state imposte dal Governo nazionale, senza un reale coinvolgimento dei territori e delle comunità locali nella pianificazione. Oggi la legge è stata votata in Commissione e nelle prossime settimane approderà in aula – conclude il verde reggiano – Il nostro impegno continuerà a essere quello di migliorare il testo, per costruire una transizione energetica efficace, sostenibile e capace di mettere al centro la pianificazione territoriale e le esigenze delle comunità locali”.
Il progetto di legge individua come aree idonee per gli impianti da fonti rinnovabili i siti oggetto di bonifica, le aree degli interporti, le aree del territorio urbanizzato classificate come aree ecologicamente attrezzate e poli funzionali con destinazioni produttive esistenti, le cave ripristinate.
Reggio Emilia Regione Emilia Romagna Paolo Burani impianti energetici









