NOVELLARA (Reggio Emilia) – “Il pubblico ministero se è di parte non deve più cercare la prova a favore dell’indagato. Solo un élite, solo i ricchi avranno la possibilità di pagare avvocati in grado di elaborare strategie difensive più forti”. Così Nicola Gratteri, procuratore capo di Napoli ritirando il premio assegnatogli dai Nomadi.
Il sorteggio previsto per i consiglieri laici del Csm è uno degli altri aspetti criticati da Gratteri. A suo avviso si tratta di ‘una mezza Truffa’, perché i consiglieri laici saranno ci si baserà su un elenco di persone di fiducia della politica: “Viene chiamato sorteggio temperato. Cos’è? Scelgono loro tra professori universitari, e avvocati cassazionisti”, spiega Gratteri.
C’è anche un problema di costi sottolineato dal procuratore capo di Napoli, che ha rinfacciato a Nordio di avere strillato contro le spese per le intercettazioni, mentre ora sono previsti stanziamenti moltiplicati per tre rispetto a quelli per il Csm, che sarà affiancato dal Csm dei Pm e dall’Alta Corte: “abbiamo tre volte 47 milioni di euro. Poi bisogna comprare o affittare altri due palazzi rispetto al palazzo dei Marescialli che c’è oggi”, evidenzia Gratteri.
Non è mancato un commento sul polverone sollevato dalle esternazioni di giovedì scorso, quando Gratteri ha detto che votano sì indagati, imputati, massoneria deviata e centri di potere. “Ho fatto un’intervista ad ampio spettro e in quella parte di intervista stavamo parlando della Calabria, stavamo parlando della ‘ndrangheta, stavamo parlando della massoneria deviata, stavamo parlando di quello che è stato fatto nei sette anni della mia permanenza come procuratore di Catanzaro – spiega Gratteri – In quella parte ho detto che i mafiosi, la massoneria deviata, voteranno sì. Ma questo cosa vuol dire? Io non ho detto che chi vota sì è mafioso, è massone. Sono gli altri che in malafede hanno voluto riportare un dato, una cosa che io non ho assolutamente detto né pensato. E’ proprio elementare: se io dico i mafiosi, i massoni deviati votano sì, io non sto dicendo che chi vota sì è il mafioso o il massone deviato”.
Poi, l’ultimo affondo: “Quindi io ora sarei di sinistra perché ritengo giusto votare votare no? Ma che logica è questa? Ma possibile che ancora non vi siete messi in testa che è possibile che ci siano delle persone viventi che hanno la schiena dritta e che fanno le cose per convinzione, non per convenienza. Sul piano personale io mi posso dispiacere perché so cos’è, cosa vorrà dire poi negli anni successivi e quindi – ha argomentato – mi posso dispiacere per i giovani, per le nuove generazioni. Io fra tre anni sarò in pensione. Lo stipendio è lo stesso, forse lavoriamo di meno. Ma non è questo il problema – ha concluso Gratteri -: è che io non sopporto i codardi, io non sopporto chi sta zitto per convenienza, chi ha la possibilità e il potere di parlare e si gira dall’altra parte”
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