REGGIO EMILIA – I Giovani Democratici di Reggio Emilia hanno una nuova guida. Si è celebrato ieri ai Chiostri della Ghiara il VI Congresso provinciale, che ha eletto all’unanimità Giulia Codeluppi come Segretaria. 22 anni, studentessa di Lettere Moderne a Bologna e già attiva nell’ANPI e nel PD di Sant’Ilario, Codeluppi succede a Laura Arduini, raccogliendo il testimone di un’organizzazione che punta a farsi protagonista del cambiamento nel territorio.
L’assise ha visto una partecipazione corale del mondo politico e sindacale reggiano. Hanno portato il loro saluto e sostegno numerosi rappresentanti istituzionali — tra cui il Sindaco Marco Massari, gli onorevoli Ilenia Malavasi e Andrea Rossi, l’Assessore regionale Alessio Mammi e la Consigliera Anna Fornili — insieme ai vertici del Partito Democratico (Massimo Gazza e Roberta Mori), dei GD regionali (Filippo Simeone), della CGIL (Christian Sesena) e dell’ANPI (Paolo Cattabiani).
Al centro del Congresso, la mozione programmatica “Prima di domani”, con cui Giulia Codeluppi, e i ragazzi e le ragazze che la accompagneranno, hanno tracciato la rotta per i prossimi anni, ponendo al centro radicamento e capillarità sul territorio. “Dobbiamo attuare un cambiamento e iniziare subito perché per molte persone e molte cause non c’è più un domani, c’è solamente un oggi e neanche troppo prospero”, ha dichiarato Giulia.
Centrali nel documento programmatico temi come il diritto allo studio come unico antidoto alla disuguaglianza di partenza; opposizione al lavoro povero, la precarietà e il sistema degli stage gratuiti che bloccano le ambizioni di una generazione; l’impegno per una sanità pubblica che garantisca il supporto psicologico e il diritto di scelta sul fine vita; infine la sostenibilità ambientale come condizione necessaria per la tutela della salute e dell’economia locale.
“Noi non siamo qui per replicare silenzi o ambiguità: noi siamo qui per aprire spazi di dibattito, per anticipare i tempi, per affermare con coerenza i valori che consideriamo non negoziabili. Non semplifichiamo la realtà per raccogliere consenso. Essere forza politica significa assumersi la responsabilità delle parole. Significa chiamare le cose con il loro nome, difendere i diritti senza ambiguità e stare dalla parte di chi subisce violenze e discriminazioni. Su questi temi non arretriamo e non arretreremo”, ha concluso la neo segretaria.











