MONTECCHIO (Reggio Emilia) – “Siamo nati nel Rione Sanità e qui lavoriamo per cambiare le cose. Mettiamo tutte le nostre conoscenze e la nostra volontà a sostegno di nuove attività produttive, per far crescere la speranza nei giovani”. Così, sul loro portale web, si definiscono i cooperatori de La Paranza, realtà nata a Napoli nel 2006 in un quartiere che loro stessi descrivono come “diviso tra contrasti e grandi risorse” e dove stanno portando avanti un percorso di autosviluppo in diverse attività culturali. L’esperienza de La Paranza, ascoltata dalla viva voce di chi la fa e la abita, è stata al centro del convegno Sguardi organizzato a Montecchio dai servizi sociali, per parlare di giovani e fragilità e di come prendersi cura gli uni degli altri, come spiegano Antonio Ieti, uno dei tre cooperatori partenopei presenti, e il vicesindaco Bruno Aleotti. “Abbiamo gli stessi valori ed è giusto guardare alle nuove generazioni”.
In platea tanti cittadini, volontari e i ragazzi delle classi terze delle medie. La scuola Zannoni ha ospitato l’iniziativa, giunta alla terza edizione. Gli allievi dell’indirizzo musicale hanno valorizzato le testimonianze con momenti suonati e cantati.
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