REGGIO EMILIA – Quale assetto nel futuro di Iren? Gli equilibri tra i Comuni di Torino, Genova e Reggio saranno ridefiniti? Interrogativi che potrebbero iniziare a essere discussi nell’imminente riunione del Comitato di Sindacato in programma nel capoluogo ligure a Palazzo Tursi, sede di rappresentanza dell’ente guidato da Silvia Salis. Al tavolo, oltre alla sindaca di Genova ci saranno i colleghi di Torino Stefano Lo Russo e di Reggio Marco Massari.

Il sindaco di Reggio Marco Massari con i colleghi di Genova Silvia Salis e di Torino Stefano Lo Russo
Il patto non é in discussione, ma secondo indiscrezioni ci sarebbero spinte per provare a mutare gli equilibri interni tra i soci e la distribuzione delle deleghe tra presidente, vicepresidente e amministratore delegato.
Torino, essendo diventata il primo socio pubblico con il 19,1% valuta l’opportunità ad esprimere il nuovo amministratore delegato, a Genova (che ha il 18,8%) spetta la nomina del presidente, mentre a Reggio (6,4%) il vice. Torino e Genova (che punta ad un asse con La Spezia), stando alle ipotesi riportate negli ultimi giorni su media piemontesi e liguri, ma non solo, punterebbero a pesare di più sottraendo deleghe significative a Reggio. Ma attenzione perché il patto di sindacato decide all’unanimità, pena la decadenza automatica del patto stesso.
L’attuale governance scadrà nel 2028 e fino ad allora nulla sembra, dunque, destinato a muoversi.
Entro fine ottobre, intanto, é attesa l’approvazione del nuovo piano industriale della compagnia. Il gruppo ha chiuso il primo semestre 2026 con un utile netto di 182 milioni di euro e un margine operativo lordo di 732 milioni.






