REGGIO EMILIA – Che siano loro gli autori di tanti altri raid ai danni di auto in sosta effettuati nel corso di questa estate 2026, in piazzale Europa e nell’area stazione, cercheranno di scoprirlo le indagini. Di certo c’è che quando i carabinieri li hanno beccati non distante dal Tecnopolo, con la complicità del buio, stavano tentando di smontare una ruota da una Ford Fiesta: un 33enne stava compiendo l’operazione, una 27enne illuminava la scena con il telefonino, mentre due complici, un 45enne e un 42enne, controllavano che non arrivasse nessuno. Per i quattro, tre dei quali residenti in città e uno senza fissa dimora, è scattata la denuncia.
Avevano con loro una serie impressionante di arnesi da scasso e di altro materiale di cui non hanno saputo spiegare la provenienza: martelli, chiavi inglesi, pinze, componenti di motori, telefoni cellulari, accessori e dispositivi Gps per auto. Tutta roba che è stata sequestrata. Gli uomini dell’Arma erano intervenuti allertati dai militari in servizio di perlustrazione nella zona nell’ambito dell’attività del programma “strade sicure”: quando sono giunti sul posto, hanno colto in flagranza i malviventi.
Poco distante è stata trovata una Fiat Bravo con i vetri infranti e l’abitacolo completamente a soqquadro. Le denunce di auto vandalizzate e saccheggiate sono state una sorta di costante che ha accompagnato gli ultimi mesi: casi che si sono registrati soprattutto nell’area dove sono stati intercettati i quattro e dove l’amministrazione comunale ha fatto sapere di voler potenziare il sistema di telecamere di videosorveglianza.
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