REGGIO EMILIA – Il coraggio di prendere posizione, di opporsi alla logica e alla pratica della guerra e di scegliere la pace. Lo stesso coraggio che da oltre trent’anni guida l’attività di Emergency, l’ong fondata dal medico Gino Strada. Il tema è al centro della sesta edizione del festival che ogni anno Emergency organizza per riflettere sull’attualità con incontri, dibattiti, spettacoli, musica e cinema. E per tre giorni Reggio ospita oltre 70 incontri con giornalisti, reporter e fotografi, attivisti ad esperti da ogni parte del mondo.
Ad aprire la prima giornata sarà l’analista geopolitico Dario Fabbri, direttore di Domino, che alle 16 di domani, in Piazza Casotti, si interrogherà su ‘Il mondo è davvero nel caos?’. Il palco principale, in piazza Prampolini, ospiterà slle 18.30 ‘Emergency si racconta’, con la presidente della Ong Rossella Miccio e Giorgio Monti, coordinatore medico a Gaza. Alle 20 un incontro su cosa significhi oggi sopravvivere a Gaza. Alle 21.30, Martina Catuzzi e Michela Giraud saranno invece protagoniste di ‘Fa ridere ma anche riflettere’: un talk speciale in cui ironia, satira e osservazione del presente si incontrano. Il djset chiuderà la prima giornata in piazza San Prospero.
Sabato, dalle 10 alle 18, in Piazza dei Martiri del 7 Luglio, il Festival ospiterà ‘La Grande Pagina Bianca’: un gesto artistico collettivo in cui il pubblico è invitato a lasciare il proprio segno contro la guerra su un grande telo bianco. A Palazzo Da Mosto il pubblico potrà vivere le installazioni interattive e immersive. Al Teatro San Prospero torna la rassegna teatrale e cinematografica ‘dentro il Festival’ con 5 titoli che interrogano il presente. Anche nella sesta edizione il Festival dedica un palinsesto ai più piccoli, ai ragazzi e alle famiglie: ‘Generazioni’, tra il Cortile della Biblioteca Panizzi e le vie del centro storico. In programma laboratori, attività itineranti aperte a tutte le età e incontri che intrecciano letteratura, musica e narrazione.
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In occasione del festival a Palazzo dei Musei è stata allestita la mostra fotografica ‘Revelation’, con gli scatti del fotografo di Magnum Photos Lorenzo Meloni, curata da Giulia Tornari e realizzata da Emergency. ‘Revelation’ propone una riflessione sulle conseguenze materiali dei modelli di sviluppo contemporanei e sulla necessità di immaginare forme più sostenibili ed eque di relazione con il territorio, le risorse e la tecnologia. Lorenzo Meloni ha immortalato poli industriali e tecnologici, reti energetiche, miniere dismesse, laboratori scientifici e paesaggi modificati dall’intervento umano.
La fotografia sarà protagonista di diversi incontri, grazie alla presenza dello stesso Lorenzo Meloni e ai contributi di Diego Ibarra Sanchez, fotografo documentarista, tra i vincitori del World Press Photo 2026, e del fotografo sudanese Faiz Abubakr Mohamed-Hamed.
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