REGGIO EMILIA – L’edizione 2026, dedicata a Marco Appiotti, storico art director recentemente scomparso, propone 28 esposizioni, tre concerti e una grande retrospettiva che ripercorre dieci anni di progetti nati nel quartiere.
Il tema scelto, “I fantasmi non esistono”, ribalta in chiave provocatoria il filo conduttore del festival e invita a guardare alle presenze invisibili che abitano la quotidianità: persone, memorie, relazioni che spesso scorrono accanto a noi senza essere viste, ma che danno forma alla vita della strada.
Le sedi espositive, riconoscibili dalle iconiche sedie coperte da lenzuola come piccoli fantasmi, ospitano progetti che dialogano con il quartiere. Tra questi, “Capelli, specchi, mani: identità” di Bruno Cattani e Veronica Vanzo, nato dal confronto con i nove saloni di parrucchieri della via e “Visioni del presente” di Alessandro Scillitani, che attraverso video a 360° racconta la voce dei nuovi abitanti. L’edizione segna anche l’avvio del progetto “Riapriamo per sempre”, che nel negozio di via Roma 29/b sperimenta forme di coabitazione tra artigiani e attività di prossimità per sostenere il commercio locale e la cura condivisa degli spazi.
Alla Ex Ghirba, in via Roma 76, prende forma la mostra “Siamo Off – 10 anni di Fotografia Europea in via Roma”, un viaggio nella memoria del Circuito Off attraverso immagini, materiali e tracce delle edizioni passate.
Piazza del Popol Giòst ospita tre concerti, due pranzi comunitari e momenti di socialità che coinvolgono residenti e visitatori. Non mancano i laboratori: il Collettivo Colleria propone un percorso creativo che reinventa il quartiere attraverso immagini e colori, mentre la scrittrice Francesca Matteoni guida un laboratorio di scrittura dedicato ai suoni e alle suggestioni della strada.
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