REGGIO EMILIA – Reggio si prepara ad accogliere il festival Fotografia Europea. La 21esima edizione, come ogni anno, propone un propone un calendario di appuntamenti ampio e articolato, pensato per accompagnare i visitatori delle mostre a conoscere gli artisti, approfondire i concetti, e vivere la città attraverso eventi e concerti dedicati.
Dal 30 aprile al 3 maggio e poi fino al 14 giugno talk, workshop, conferenze e incontri con fotografi affermati ed emergenti, presentazione di libri, book signing, letture portfolio, una bookfair dedicata agli editori indipendenti e tanti spettacoli nel weekend inaugurale.Tutti questi eventi danno vita a un dialogo culturale che, partendo dalla fotografia, si apre a temi trasversali e coinvolge un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo, riconoscendo in Reggio Emilia un punto di riferimento per la fotografia contemporanea.
Tutto inizia ai Chiostri di San Pietro il 30 aprile alle ore 18 con la conferenza di apertura, in cui i curatori Arianna Catania, Tim Clark, Luce Lebart e Walter Guadagnini, introdotti da Nicolas Ballario, ci racconteranno questa XXI edizione, com’è nata, come ha preso forma e cosa ci resterà dei fantasmi che i fotografi hanno reso visibile nei loro progetti. Alle 19 l’apertura di tutte le mostre di Fotografia Europea allestite nei Chiostri di San Pietro, Palazzo da Mosto, Palazzo Scaruffi, Chiesa dei San Carlo e Agata e delle mostre partner, Palazzo dei Musei, Spazio Gerra, e Biblioteca Panizzi (mentre il Teatro Valli aprirà le porte il primo maggio e la Collezione Maramotti il 3 maggio).
Alle 21.30 Piazza Prampolini festeggia l’apertura di Fotografia Europea con il dj set di Fedde Le Grand, pioniere dell’elettronica e figura di riferimento della musica house internazionale. Artista influente e pluripremiato, ha collaborato con alcune delle più grandi icone della musica mondiale. La sua cifra stilistica, capace di coniugare energia e ricerca sonora, lo rende un protagonista riconosciuto sia della scena mainstream che dell’undergound e saprà trasformare Piazza Prampolini in un grande spazio condiviso di musica e partecipazione.
Il primo maggio tutte le mostre di Fotografia Europea saranno aperte al pubblico con orario continuato dalle 10 alle 23. Sarà attivo, da venerdì e per tutto il weekend, il [PARENTESI] Book Fair, appuntamento dedicato all’editoria fotografica indipendente, che quest’anno vede la partecipazione di 35 stand di case editrici, con esposizione delle pubblicazioni, presentazione degli autori e firmacopie durante l’intero arco della giornata. A Palazzo da Mosto le artiste Federica Mambrini ed Emilia Martin accompagneranno i visitatori nelle loro mostre, selezionate tramite la Open Call di quest’anno tra gli oltre 700 progetti candidati. Alle 19 è in programma la performance di Frederic Oberland, artista visivo e compositore polistrumentista, che introdurrà il pubblico alla mostra “Vestiges du futur”, allestita ai Chiostri di San Pietro.
Novità di quest’anno è Photolunch, in programma venerdì 1 maggio presso la Polveriera: una lettura portfolio in formato conviviale pensata per favorire l’incontro tra fotografi e professionisti del settore. Ogni tavolo riunisce un artista o una professionista e i partecipanti attorno a un pranzo condiviso. In un contesto informale si alternano momenti di racconto del percorso creativo e presentazione dei lavori da parte dei partecipanti, con feedback e confronto diretto. Un’occasione di dialogo e networking che unisce scambio professionale e convivialità, favorendo la nascita di nuove idee e relazioni. Con Arianna Arcara, Renata Ferri, Alex Majoli, Toni Thorimbert. Per partecipare è necessaria l’iscrizione.
Il 2 maggio, oltre alle tante visite guidate da artisti e curatori in mostra e agli incontri nel Laboratorio Aperto dei Chiostri e nella Sala Video di Palazzo da Mosto, ci si sposta al Teatro Cavallerizza per due appuntamenti da non perdere. Alle 11 Loredana Lipperini, giornalista, scrittrice, nonché storica amica di Fotografia Europea, dialoga con la scrittrice Simona Vinci. Una riflessione sul tema dei fantasmi come metafora delle paure che attraversano ogni epoca, spesso indotte e non riconosciute in un dialogo tra letteratura e immaginario contemporaneo, tra saggistica e narrativa del fantastico.
Alla sera, invece, alle 21,30 sempre in Cavallerizza, ci sarà una conferenza-spettacolo che vede dialogare il critico cinematografico Gianni Canova e il trombettista Nello Salza, tra parola e musica dal vivo. Due volte premio Oscar per celebri colonne sonore firmate Nicola Piovani ed Ennio Morricone, Salza è considerato una delle voci trombettistiche più riconoscibili del cinema italiano. Collaboratore dei più grandi compositori, ha dato il suo suono inconfondibile a numerose musiche per il grande schermo.
Alle 19 nel Chiostro piccolo dei Chiostri di San Pietro ci sarà No error no life, una live performance che intreccia paesaggi sonori elettronici, voce e gesto performativo, creando un’esperienza immersiva tra musica, arti visive e parola. Per concludere la giornata, dalle 23,30 presso l’ex- Maffia Club – il sacro spazio di memoria della cultura notturna reggiana (in Viale Ramazzini 33) andrà in scena l’Aftershow a cura di Acid tank.
Il 3 maggio si riparte alle 11 dal Teatro Cavallerizza con Loredana Lipperini che dialoga con la scrittrice e docente Annamaria Testa in un incontro dedicato al rapporto tra paura, incertezza e creatività. Un confronto sul pensiero creativo come atteggiamento mentale e forza generativa, che apre nuove vie e prospettive di senso per trasformare i timori in possibilità.
La domenica pomeriggio alle 16, sempre al Teatro Cavallerizza, appuntamento con lo psicoanalista e sociologo italiano Luigi Zoja per un incontro dedicato al rapporto tra vero e falso nell’immagine fotografica. Attraverso l’analisi di celebri fotografie, l’ospite rifletterà insieme a Davide Zanichelli, su come la presunta oggettività dello scatto possa trasformarsi in strumento di narrazione e propaganda, esplorando nel contempo implicazioni psicologiche e culturali nella costruzione della memoria collettiva.







