RUBIERA (Reggio Emilia)- Una distesa di terra arida: così si presenta gran parte del letto del Fiume Secchia. Livello idrometrico a meno 0.7 metri, portata d’acqua quasi nulla.
Sembra di essere ritornati al 2022, quando si raggiunse il massimo livello di allarme per la siccità. Il Tresinaro, principale aflluente del Secchia con cui si congiunge proprio a Rubiera, è in secca da giorni.
Scontato il prolungamento del divieto di prelievo idrico che diventa automatico quando lo stato idrologico dei corsi d’acqua è al di sotto del deflusso minimo vitale.
Una situazione a cui, dicono gli esperti, occorrerà abituarsi nelle prossime estati e che per questo a Rubiera si cerca di dare una soluzione con un paio di progetti. “Saranno effettuate delle opere importanti tra cui una condotta che collega le nostre casse di espansione al canale della bonifica- spiega Davide Beddini, Assessore comunale all’ambiente- per poter irrigare anche i campi dando la possibilità di poter irrigare tramite le acque che rimangono all’interno della nostra cassa. Arca farà nei prossimi mesi un nuovo o serbatoio d’acqua nella nostra centrale idrica per contenere altri 2000 metri cubi d’acqua per rispondere a questa emergenza”
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