REGGIO EMILIA – La banda dei Rulli Frulli di Finale Emilia ha aperto il corteo di bambini e genitori delle scuole dell’infanzia che ha percorso il centro storico del paese. Da sette anni Rubiera promuove, con laboratori, mostre, momenti di spettacolo, una rassegna dedicata alla conoscenza fra italiani e stranieri, al superamento della paura dell’altro, alle relazioni fra diverse generazioni. Un progetto di integrazione nato dalla collaborazione fra Comune, Unità pastorale, scuole e una trentina fra enti e associazioni territoriali. Di particolare simpatia il flash mob dei bambini della scuola primaria e d’infanzia.
Rubiera conta circa 1.700 immigrati, ben inseriti nella comunità. Il problema del superamento delle paure e delle ostilità provocate da occasionali episodi di cronaca è fra gli obiettivi delle attività sportive, dei laboratori di cucina multietnica, degli incontri fra famiglie di diverse culture, fra giovani impegnati in un progetto di webradio e podcast. Un gruppo di ragazze di seconda generazione che si sono auto-battezzate Born in Rubiera, Nate in Rubiera, è un esempio di energia giovanile e di voglia.
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