REGGIO EMILIA – Rilanciare l’iniziativa privata nel settore edilizio con un obiettivo mirato: rispondere alla domanda che arriva da quelle fasce sociali che oggi non riescono a comprare casa e neppure a trovare un alloggio in affitto. L’amministrazione comunale di Reggio conta sui fondi del Piano Casa della Regione, che nella nostra provincia dovrebbe consentire ad Acer di ristrutturare e riassegnare tra 200 e 250 appartamenti all’anno. Ma in Municipio si è convinti che neppure questo basti. Secondo il vicesindaco Lanfranco De Franco, titolare della delega alla Casa, serve un nuovo protagonismo delle imprese private.
L’analisi proposta nei giorni scorsi da De Franco a Decoder è questa: nel 2008 il mercato delle costruzioni si è bloccato. Dopo di allora, si è costruito pochissimo e solo villette. In altre parole, non si è costruito per chi aveva bisogno di una casa, ma solo per chi voleva una casa più grande e più bella. Ciò di cui c’è bisogno adesso, ha detto il vicesindaco, è che si ricomincino a costruire anche condomini, con appartamenti sia per la vendita che per l’affitto.
Il dialogo con le associazioni imprenditoriali è aperto. Ma costruire dove? In città, risponde De Franco, sono numerosi i lotti all’interno del territorio urbanizzato fermi da 15 o 20 anni. In alcuni di questi lotti gli immobili per la vendita sul libero mercato sono stati realizzati, quelli per l’edilizia convenzionata no. E’ qui che è possibile dar vita a una pluralità di piccoli insediamenti. Un esempio, ma solo uno dei tanti, spiega il vicesindaco, è l’area di Parco Ottavi. Sulla base di una delle manifestazioni di interesse legate al Piano urbanistico generale, a Parco Ottavi saranno realizzati da soggetti privati 122 alloggi, di cui 40 di Edilizia residenziale sociale.
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Reggio Emilia Lanfranco De Franco casa Acer alloggi emergenza casa edilizia convezionataGuarda la puntata di Decoder di venerdì 10 gennaio 2026. VIDEO












