REGGIO EMILIA – Un movimento di donne impegnato nella difesa dei diritti dei bambini, la visione pedagogica innovativa di Loris Malaguzzi, e il Comune di Reggio Emilia che ha investito, già dal Dopoguerra, per creare una rete di scuole dell’infanzia proprie. Sono i tre pilastri – spiega Eletta Bertani, ex deputata e prima presidente di Reggio Children – alla base del sistema educativo 0-6 anni reggiano che la principessa del Galles ha voluto studiare da vicino.
“Il Comune negli anni ’60 ha deciso di investire, nonostante le opposizioni perché la spesa per gli asili non era una priorità, e ha creato un sistema in cui Loris Malaguzzi ha potuto lavorare come voleva, in un dialogo continuo con il gruppo di donne”.
Eletta Bertani ha incontrato Kate Middleton e le ha spiegato come è nata l’esperienza di Reggio Children. “Il Comune ha voluto creare un srl di cui avevano la maggioranza, c’erano investitori forti ma noi abbiamo organizzati i banchetti davanti al Comune per raccogliere le quote dei cittadini, abbiamo chiesto alla città di partecipare. Quando l’ho raccontato alla principessa mi ha citato il detto africano ‘Per crescere un bambino ci vuole un villaggio'”.
Eletta è anche madre e da madre ha partecipato, ancora prima che da donna impegnata in politica, alla nascita delle scuole dell’infanzia comunali di Reggio. “Qui nel quartiere avevamo già una scuola dell’infanzia ma era inadeguata a accogliere tutti i bambini”.
Con la Principessa Kate – secondo Eletta Bertani – si è creata una vera e propria “alleanza” che continuerà. “Un’alleanza che ha un respiro internazionale e che dimostra quanto l’esperienza reggiana non sia stata di parte ma democratica”.
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