REGGIO EMILIA – Sono sette i coinvolti reggiani nella maxi operazione a contrasto della criminalità giovanile. Sul nostro territorio tra gli arrestati figura però anche un uomo di 63 anni di origini dominicane nel cui comodino della camera da letto, venerdì scorso a Gaida, sono stati trovati 300 grammi di cocaina nell’ambito di questi controlli. Per il resto, parliamo dell’esecuzione di un ordine di custodia cautelare per una rapina commessa qualche mese fa, di tre denunce a carico di maggiorenni per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e per porto abusivo di armi, e di due minorenni sottoposti ai domiciliari perchè gravemente indiziati di aver commesso in concorso una rapina con lesioni personali e un tentativo di estorsione ai danni di un signore egiziano. Furono arrestati e rimessi in libertà il giorno successivo dal Gip del Tribunale dei minori.
I numeri a livello nazionale fanno una certa impressione. 106 Squadre mobili, con il supporto di equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine e di altri uffici della Polizia di Stato, hanno arrestato 650 persone, tra cui 69 minorenni; denunciati quasi 1.700 giovani per ricettazione, possesso di armi e strumenti atti ad offendere: presunte condotte mostrate dagli stessi indagati sui social. A proposito di social: sono stati monitorati oltre mille profili. Tante le Regioni e le province coinvolte, anche se la maggior parte dell’attività è stata concentrata su Como, Cremona, Milano e Monza Brianza, dove si sarebbe registrata una particolare incidenza di episodi criminosi legati a gruppi giovanili di strada. Oltre alle misure cautelari, ci sono stati sequestri e perquisizioni, nonché le emissioni di Daspo urbani e fogli di via obbligatori.










