REGGIO EMILIA – Il caso del sacerdote aggredito martedì nella parrocchia cittadina di San Giuseppe: mentre i carabinieri sono al lavoro per ricostruire l’accaduto, si susseguono le manifestazioni di solidarietà e anche di preoccupazione. Tra queste quella del parroco di Novellara don Giordano Goccini che conosce bene la vittima della violenza.
Don Daniele Moretto, il parroco aggredito martedì pomeriggio nei pressi dell’oratorio della chiesa di san giuseppe da un gruppo di giovanissimi, rimane in silenzio, non ha intenzione di rilasciare dichiarazioni. Da un lato non vuole enfatizzare quanto accaduto, dall’altro é scosso. Certo é che il fatto ha suscitato un inevitabile clamore, oltre che parecchie reazioni, da parte della politica e dal mondo delle associazioni.
Un fatto che commenta con preoccupazione Don Giordano Goccini, parroco di Novellara, che ben conosce don Moretto e che come lui é abituato a operare a stretto contatto con i giovani in parrocchia.
“E’ preoccupante come la violenza non si sia arrestata di fronte all’autorità”. Un episodio che testimonia bene purtroppo il grado di aggressività della nostra società, rimarca don Goccini. “Il tema della violenza non riguarda solo i ragazzi che sono solo la punta dell’iceberg”.
I carabinieri, intanto, stanno raccogliendo informazioni e testimonianze sull’accaduto: a sferrare i calci al sacerdote sarebbe stato un 16enne che prima avrebbe spinto a terra il 58enne religioso insieme ad altri quattro o cinque giovanissimi intorno ai 13 anni.












