REGGIO EMILIA – Le discoteche e i locali da ballo sono sicuri perché devono rispettare una serie di regole rigidissime, il problema in fatto di sicurezza é rappresentato da quei locali che non sono discoteche, ma nei quali si balla anche se non si potrebbe. La denuncia arriva dalla presidente provinciale del Silb, il sindacato locali da ballo: “Se ce ne sono anche a Reggio? Si certo”, tuona Caterina Reverberi.
Chi ha la licenza per far ballare la gente deve sottostare a norme severe, ribadisce la presidente: “Le discoteche sono molto controllate, abbiamo controlli periodici molto rigidi, invito le autorità preposte a controllare anche bar o altri locali dove si balla e non si potrebbe”.
Nel mirino, dopo la tragedia in Svizzera, é finita la moda delle candele scintillanti applicate come decorazioni alle bottiglie di alcolici e servite ai tavoli dei locali. Cosa ne pensa la presidente del Silb che é titolare di uno storico dancing di Montecchio? “Noi le abbiamo sospese, ma al di là del discorso sicurezza anche per una questione di rispetto per le vittime di Crans Montana”.
Al di là delle candele, secondo la responsabile Silb i problemi riguardano i comportamenti all’interno dei locali e allora il riferimento é ancora alla drammatica notte di Crans Montana: “D’accordo che é capodanno, ma se vedo una persona in spalla ad un’altra io nel mio locale la faccia scendere”.
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