REGGIO EMILIA – “Per i social network si può parlare di vera a propria dipendenza, se togliessimo i social, tra cui anche Whatsapp e Youtube, l’uso degli smartphone diminuirebbe notevolmente”. Così Giulia Dall’Aglio, esperta di benessere digitale.
La dipendenza da social network nei bambini e negli adolescenti è costata alla società di Mark Zuckerberg, proprietaria di Facebook e Instagram, una multa da 17 miliardi di dollari. Meta ha raggiunto un accordo senza precedenti con 47 Stati Usa impegnandosi a pagare e ad apportare modifiche sostanziali ai propri prodotti per limitare i danni alla salute dei minori. Di dipendenza dai social abbiamo parlato anche in una puntata della nostra nuova trasmissione “Connetti la mente”.
“Nei primi minuti veniamo bombardati, viene rilasciata nel cervello la dopamia, il neurotrasmettitore che genera la sensazione di piacere, attraverso diverse strategie come le notifiche e i messaggi. Strategie che trovo molto esagerate per l’essere umano, in particolare per il cervello dei bambini”, spiega Dall’Aglio.
Meta ha concordato di limitare il tempo che gli adolescenti possono trascorrere sulle sue piattaforme, di imporre blocchi notturni alle notifiche, aumentare i limiti di età, fornire ai genitori maggiori strumenti per il controllo e vietare funzionalità che alimentino problemi di salute mentale. “E’ lo stesso meccanismo usato nel gioco d’azzardo e nei casinò“.
I social inoltre – ha spiegato Giulia Dall’Aglio, esperta di benessere digitale e docente di nuove tecnologie in un liceo reggiano – sono sempre più tempestati di messaggi pubblicitari. “Ti tengo collegato così ti vendo i prodotti che voglio, i social sono gratuiti ma la moneta di scambio è il tuo tempo”.
Facebook multa Stati Uniti Instagram Usa social network dipendenza social Giulia Dall'Aglio connetti la mente Mark Zuckerberg“Connetti la mente. Pillole di digitale”: guarda tutte le puntate






