VETTO (Reggio Emilia) – Il progetto della diga di Vetto è al centro di un accesso confronto. Dopo le dure prese di posizione dell’Ordine dei geologi dell’Emilia Romagna e del coordinamento per la tutela e la salvaguardia del torrente Enza, che riunisce Legambiente, Wwf, Lipu e Università Verde, stamattina è stato ufficializzato da parte del responsabile, Andrea Pillon, l’esito del dibattito pubblico.
Le osservazioni ricevute sono complessivamente 47. Il confronto ha coinvolto istituzioni, enti territoriali e ambientali, mondo agricolo e cooperativo, sistema industriale e agroalimentare, ordini professionali, associazioni ambientaliste e comitati locali, restituendo un quadro ricco e rappresentativo degli interessi e delle istanze del territorio. “La qualità e la pluralità dei contributi raccolti testimoniano un coinvolgimento diffuso e consapevole, nel segno della trasparenza, della condivisione e di un processo decisionale il più possibile informato”, il commento di Pillon. Adesso, lo studio delle alternative progettuali e le osservazioni saranno consegnate alla Regio Emilia Romagna e al commissario straordinario, Stefano Orlandini.










