REGGIO EMILIA – Compie un anno di attività l’ufficio del Difensore civico regionale aperto nel luglio 2025 negli spazi della Provincia a Palazzo Allende, il primo attivato presso una Provincia dell’Emilia-Romagna.
Nato in sordina e spesso poco conosciuto nella sua funzione di mediazione tra cittadini e pubblica amministrazione, oggi il servizio mostra un cambio di passo: sempre più persone lo utilizzano per far valere i propri diritti, affidandosi a uno strumento gratuito, accessibile e capace di intervenire con tempi rapidi.
Spiega il difensore civico regionale Guido Giusti: “Nel 2025 ne abbiamo avute circa 1100, quindi quasi raddoppiate a Reggio Emilia anche grazie all’apertura dello sportello siamo passati l’anno scorso da 30 istanze a circa 65 e già nel primo semestre del 2026 ne abbiamo 60 circa quindi in proiezione dovremmo raddoppiare i numeri”.
Il difensore civico è un’autorità di garanzia che interviene nei rapporti con la pubblica amministrazione per ritardi in mancate risposte di servizi con l’obiettivo di trovare soluzioni non contenziose. Il raggio d’azione è ampio: dall’urbanistica all’inquinamento acustico atmosferico ai contributi pubblici, le rette scolastiche, il trasporto pubblico, le liste d’attesa sanitarie e l’accesso agli atti pubblici.
Prosegue Guido Giusti: “Il caso più gettonato è quello dell’accesso agli atti, cioè il cittadino ritiene di aver diritto alla consegna di un documento o di un’informazione detenuta o formata dalla pubblica amministrazione e ne fa richiesta all’amministrazione stessa, se l’amministrazione oppone un diniego, quindi non consegna il documento il cittadino può fare un ricorso, un’istanza di riesame al difensore civico”.
L’ufficio é aperto il primo martedì del mese, necessaria la prenotazione e lo si può contattare anche via mail o Pec. L’esperienza reggiana ha già contribuito all’apertura di un secondo sportello territoriale presso la provincia di Forlì-Cesena.
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