REGGIO EMILIA – Torniamo ad occuparci dell’accoglienza degli ucraini in fuga dalla guerra: in provincia di Reggio i minori giunti dal proprio Paese senza essere accompagnati dal padre o dalla madre sono una decina. Per loro è necessario avviare una specifica procedura legale.
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L’Italia finora ha accolto 26mila bambini fuggiti dall’Ucraina. Di questi 277 – secondo i dati forniti dal Ministero dell’Interno – sono arrivati soli, senza mamma e senza papà. A Reggio questa casistica, estremamente delicata, riguarda una decina di minori, come riferisce al nostro Telegiornale il Prefetto Iolanda Rolli
‘Si tratta di minori per i quali non sono ancora state attivate le segnalazioni in Questura, ma che non risultano in stato di abbandono, ma che sono qui insieme a parenti’.
Cosa prevede in casi di questo tipo la Legge?
‘L’iter prevede la segnalazione alla Questura, di seguito interviene il Tribunale dei Minori con il coinvolgimento dei servizi sociali dei comuni in cui questi minori si trovano’.
La segnalazione agli organi competenti deve avvenire da parte dei parenti o dalle persone con cui si trova il minore, oppure da parte dei sindaci del comune in cui i minori si trovano accolti.
‘I minori non verranno tolti ai parenti con cui al momento si trovano, ma l’apertura della procedura è comunque fondamentale e obbligatorioa’.
Nei giorni scorsi sul tema dei minori in fuga dall’Ucraina non accompagnati nè dal padre nè dalla madre avevano lanciato un allarme Unicef e Telefono Azzurro per il pericolo che su di essi possano puntare le proprie attenzioni organizzazioni criminali dedite alle tratta per adozioni illegali, ma anche per la prostituzione. Secondo l’organizzazione non governativa ‘Homo faber’ sarebbero un migliaio i bambini ucraini non accompagnati, fuoriusciti dal prprio paese che risulterebbero scomparsi dall’inizio del conflitto.










