REGGIO EMILIA – Nell’ultimo mese dell’anno appena terminato, il 40% dei ricoveri nella Pediatria del Santa Maria Nuova si è reso necessario per complicanze date dall’influenza. Bimbi anche piccolissimi, di pochi mesi, hanno patito molto il virus stagionale, che alla fine di dicembre ha raggiunto il picco e che non è solo a colpire, attorniato anche dai cosiddetti “virus parainfluenzali” e “adenovirus”. Il termometro non di rado è salito oltre i 40 gradi, con grande spavento dei genitori.
La vaccinazione è fondamentale per evitare gravi conseguenze. In questo senso, le mamme e i papà reggiani si sono dimostrati molto attenti: 10mila bambini tra gli 0 e i 6 anni, grazie al lavoro dei 70 pediatri del territorio, sono stati vaccinati. In pratica 1 su 3, il dato più alto in regione assieme a quello di Modena.
Ma l’investimento, oneroso, che la Regione Emilia Romagna ha fatto e che non rientra nei livelli essenziali di assistenza è la terapia monoclonale destinata ai piccolissimi tra i 6 e i 9 mesi e che quest’anno ha quasi azzerato l’incidenza delle bronchioliti, patologie potenzialmente pericolosissime per i neonati.
Da ieri, poi, il vaccino antinfluenzale è gratuito per tutti fino ad esaurimento scorte.
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