REGGIO EMILIA – L’onda della denatalità si fa sentire sempre di più e lo testimonia il calo continuo della popolazione scolastica reggiana. Se lo scorso anno nelle classi si contavano 558 bambini e ragazzi in meno rispetto all’anno precedente, oggi si registra una diminuzione di 1.346 alunni rispetto al 2025. Il numero totale degli alunni è di di 75 mila e 500 alunni, dagli asili alle superiori: l’andamento negativo si registra a ogni livello. Per la prima volta sono diminuiti i bimbi ai nidi: 81 in meno per un totale di 4 mila e 700. Alle scuole dell’infanzia il calo è arrivato al tredicesimo anno consecutivo. La fotografia è contenuta in quello strumento fondamentale che è l’annuario della scuola reggiana 2025-26.
“Il decremento della popolazione, il decremento delle nascite ma anche il numero di persone che arrivano nel nostro Paese e negli istituti di ogni ordine e grado della nostra provincia. Come i nostri istituti scolastici sia in termini di dimensionamento delle strutture che li ospitano che anche in termini di quello che si studia all’interno delle scuole devono prepararsi?”, si interroga il presidente della Provincia Giorgio Zanni.
“Questo è fondamentale e lo dimostra il lavoro di collaborazione e di sinergia tra la provincia, i comuni, l’Ausl, l’università che possono trovare in questa pubblicazione gli elementi per progettare e migliorare il sistema formativo”, aggiunge dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Daniele Cottafavi.
I licei contano il 36,7% degli iscritti, gli istituti tecnici il 33,7%, quelli professionali il 29%. L’inclusività del sistema scolastico reggiano emerge dalla presenza degli studenti stranieri, il 20% del totale. Alle scuole superiori gli alunni disabili superano il 4% a riprova di una positiva tendenza al prolungamento degli studi. “E’ un tema su cui abbiamo voluto concentrarci in accordo con il dirigente scolastico provinciale in collaborazione con l’Ausl che ci ha aiutati alla stesura dei dati, che presenteremo in un evento pubblico”, chiosa la vicepresidente della Provincia Francesca Bedogni.












