REGGIO EMILIA – Dagli anni ’50 è uno dei ponti che fa da biglietto da visita della città. Fu progettato nel secondo dopoguerra, nel periodo in cui la circonvallazione iniziava a registrare un significativo aumento del traffico. Per decenni il sovrappasso di viale Isonzo ha consentito l’attraversamento in sicurezza della strada, soprattutto alla miriade di studenti del vicino polo delle superiori di via Makallé.
Fino all’agosto del 2018, quando la caduta di una vite sul parabrezza di un’auto in transito comportò la chiusura dell’infrastruttura. La decisione presa dal comune, da precauzionale e temporanea divenne in breve definitiva. Emerse infatti l’obsolescenza dell’opera, non più al passo con i criteri di sicurezza in particolare con la normativa antisismica, come appurato dallo studio di architetti incaricato dall’amministrazione di svolgere una perizia tecnica.
Un verdetto che è stato confermato da un’ulteriore verifica svolta negli scorsi mesi, commissionata dal Comune su suggerimento della Consulta del Centro Storico che aveva chiesto la riapertura sovrappasso per sopperire all’impossibilità di percorrere il sottopasso di porta Santa Croce, situato cinquecento metri più in là, verso est, e interessato dall’imponente cantiere di riqualificazione che non si concluderà prima della fine del 2027.
La passerella è però irrecuperabile. Se negli ultimi anni non è stata ancora demolita, lo si deve unicamente a un tubo del teleriscaldamento inglobato nella sua struttura metallica. Della rimozione di questa condotta dovrà occuparsi Iren, attraverso un intervento invasivo che ne prevede l’interramento. Al momento, tuttavia, la priorità spetta ai lavori a Santa Croce, che vedono proprio la multiservizi impegnata nell’attuale fase di cantiere.
Nel frattempo l’opera resta un problema puramente estetico, un rudere abbandonato lambito da qualche pianta rampicante. A salire i gradini, uniche eccezioni, sono l’edera e sporadicamente qualche tifoso della Reggiana che, a suo rischio e pericolo, alla vigilia di partite decisive, scavalca le transenne per appendere striscioni e chiamare a raccolta il popolo granata.
Reggio Emilia Iren viale Isonzo teleriscaldamento sovrappasso





