REGGIO EMILIA – Le inquadra come passeggiate collettive per documentare, attraverso l’occhio dei telefonini, situazioni di degrado e insicurezza. Mattia Meschieri, 38enne modenese, manager in una azienda metalmeccanica della Bassa reggiana, é un volto molto conosciuto sui social dove un anno e mezzo fa ha creato il profilo “L’insolente“, attraverso cui commenta episosi come violenze, aggressioni, rapine, spaccio di droga che fanno parte delle cronaca quotidiane di molte città. Lo scorso 24 settembre ha dato vita alla prima tappa reggiana del cosiddetto “Degrado Tour”: una cinquantina di persone lo hanno seguito in un giro partito da Piazza della Vittoria e conclusosi in zona stazione. A chi parla con allarme di ronde, replica così: “Noi non facciamo ronde, le ronde presuppongono un presidio del territorio, noi andiamo in giro e facciamo video”.
Meschieri fa sapere che altre tappe del Degrado Tour sono in programma in città nelle prossime settimana e rifiuta catalogazioni politiche. Non sono un influencer di destra dice a Tg Reggio, rimarcando il proprio profilo civico: “Io credo molto in un approccio che non é mai offensivo e non é mai di scontro”, specifica L’insolente.
Ma chi sono le persone che hanno risposto al suo appello e sono scese in strada con lui a Reggio? “Uomini, donne, famiglie, c’é chi ha portato bambini, non certo persone che fanno ronde o rappresentano un assembramento politico”.
I Giovani Comunisti di Modena e Reggio attraverso una nota esprimono però preoccupazione per questa iniziativa, parlando di “puro sciacallaggio sul degrado e sulla povertà“.
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