REGGIO EMILIA – Venti danzatori cresciuti nei cortili della scena urbana chiuderanno l’edizione 2026 del Festival Aperto. E’ lo spettacolo Témoin del coreografo francese Saïdo Lehlouh, che arriva al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia sabato 24 ottobre alle ore 20, nel cartellone della XVIII edizione del Festival Aperto della Fondazione I Teatri.
Lehlouh — co-direttore con il Collectif FAIR-E del CCN de Rennes et de Bretagne — porta sul palco venti danzatori, tutti autodidatti, cresciuti fuori dalle accademie. In scena convivono senza gerarchie break, krump, electro, popping, whacking, freestyle, top rock.
La coreografia non è scritta una volta per tutte. Si costruisce nell’improvvisazione, dentro una dinamica di ascolto e sull’energia dell’incontro — la stessa che attraversa le battle, da cui Lehlouh ricava il principio di composizione. Il virtuosismo c’è e si sente, ma non è mai fine a sé stesso: serve a far emergere le voci singole dentro un corpo collettivo.

Biglietti da 17,50 euro. Riduzioni per iscritti Unimore, Under 30, Amici dei Teatri, Over 65. Spettacolo anche in abbonamento Danza. In vendita online e in biglietteria.
Festival Aperto è il festival della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, con il Reggio Parma Festival, dedicato a musica e danza contemporanee, performance, e teatro musicale. La XVIII edizione conta oltre trenta spettacoli e quindici tra produzioni, coproduzioni, prime assolute e prime italiane, nei teatri della città e fuori, dalle ex Officine Reggiane alla Collezione Maramotti.








