REGGIO EMILIA – Il modello di assistenza sanitaria sta cambiando profondamente: sempre più servizi si spostano dagli ospedali alle case dei pazienti. L’obiettivo è garantire cure personalizzate, ridurre i ricoveri e migliorare la qualità della vita, soprattutto per anziani, che saranno sempre di più e persone con patologie croniche. Le nuove tecnologie, dalla telemedicina ai dispositivi di monitoraggio remoto, rendono possibile un’assistenza continua senza la necessità di spostamenti, alleggerendo la pressione sulle strutture ospedaliere.
Nella trasmissione del mercoledì, ‘il Medico e il Cittadino’ la realtà del servizio infermieristico domiciliare, nato 45 anni fa da una felice intuizione, oggi si sviluppa sul territorio e nei vari distretti. Punta sulla formazione sempre più specializzata degli infermieri, un approccio che non solo riduce i costi, ma favorisce un rapporto più umano tra paziente e sistema sanitario, con interventi rapidi e mirati.
I numeri dell’attività e del personale a disposizione illustrati dalla dottoressa Monica Gabbi, da un mese Responsabile delle Professioni sanitarie del Dipartimento Cure Primarie dell’Ausl di Reggio.
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