BOLOGNA – Nuova fase covid19, nuova ondata di disagio psichico, quella che i medici del settore si aspettano nei prossimi tempi. I servizi di salute mentale che da un lato hanno risposto alle molte richieste di aiuto psicologico sulle linee telefoniche, e dall’altro hanno garantito la continuità assistenziale alle persone in carico, sono già allertati anche sui risvolti della fase due del contagio, così come esplicitato dalle indicazioni dell’ONU ai governi dei paesi membri.
Servizi di supporto psicologico, accesso diretto, visite domiciliari, video conferenze, linee telefoniche, sono tutte le azioni messe in atto per supportare tutta la popolazione e in particolar modo le categorie più fragili, più a rischio o semplicemente più caricate di oneri
Quello che ci si aspetta e già si registra è un mix di problemi emotivi e pratici legati all’incertezza e in alcuni casi a situazioni traumatiche vissute nella fase 1.
Riccarda Riccò
Bologna asl covid disagio psicologico








