REGGIO EMILIA – Parla reggiano lo studio che ha diviso la comunità scientifica, dal quale emerge che il Covid sarebbe circolato in Italia già da settembre 2019, ben prima cioè del 31 dicembre, la data a cui risale la comunicazione ufficiale dell’epidemia da parte della Cina.
La ricerca è stata condotta dall’istituto nazionale tumori di Milano, il cui direttore scientifico, il dottor Giovanni Apolone, è stato il primo direttore scientifico dell’ospedale Santa Maria Nuova fino al 2015. L’indagine ha analizzato i campioni di sangue di pazienti che avevano partecipato a uno screening per il tumore al polmone: “In sostanza – ha spiegato Apolone – abbiamo trovato dei casi con anticorpi neutralizzanti specifici Sars-Cov-2 sicuri nei primi 15 giorni di ottobre, quando la letteratura ha retrodatato questo tipo di informazioni in Italia, in Francia e in Spagna a dicembre 2019”.
Risultati che da una parte hanno destato parecchio interesse e dall’altra sollevato perplessità, anche perché lo studio è stato pubblicato sulla rivista dello stesso istituto tumori. Alcuni scienziati ritengono, poi, che gli anticorpi ritrovati siano in realtà stati prodotti dall’incontro con altri Coronavirus come quello del raffreddore. “E’ un segnale che abbiamo dato – ha aggiunto Apolone – che potrà essere o meno confermato prima di diventare assodato. Il messaggio è che, se semplicemente aggiungessimo a tutti i programmi, sia cardiologico che cardiovascolare, un semplicissimo prelievo del sangue, quando esce un segnale sulla necessità di verificare la tipologia del fenomeno poi è molto facile fare il test su una casistica molto particolare”.
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