REGGIO EMILIA – Nel 1976 è stato uno dei grandi protagonisti che scrissero la storia dello sport italiano conquistando in Cile per la prima volta la Coppa Davis. Li chiamavano i Quattro moschettieri: Adriano Panatta, Paolo Bertolucci, Tonino Zugarelli e… Corrado Barazzutti, che ieri ha approfittato del torneo in svolgimento al Circolo Tennis di Canali per concedersi un tipico pranzo domenicale reggiano con l’amico Giorgio Cimurri.
“Sono qui per seguire un ragazzo della mia Accademy che gioca il torneo al Circolo Tennis di Reggio. Sono legato a questo posto, ho giocato varie partite qui, ero legato a Chiarino Cimurri e sono ancora grande amico di Giorgio. Reggio è una città con grande tradizione tennistica”.
In campo Barazzutti ha giocato, perdendole, altre tre finali di Davis. E’ salito fino al numero 7 delle classifiche mondiali. Poi è stato capitano non giocatore della nazionale italiana di Davis per 20 anni e anche della nazionale italiana di Fed Cup. Anni difficili per il tennis. Ora con Sinner è tutta un’ultra storia. “E’ un periodo d’oro per il tennis, il più grande momento per questo sport. Sinner numero 1 e poi tanti altri tra i primi 50. Come è successo ai nostri tempi, i campioni sono da traino per tutto il movimento”.
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