REGGIO EMILIA – Più di 150mila sms inviati tra appuntamenti per l’esecuzione dei tamponi, comunicazioni degli esiti, richieste all’eventuale sviluppo dei sintomi. Lo stabilizzarsi del numero dei contagi ha permesso all’Ausl reggiana di recuperare i ritardi accumulati nel tracciamento dei casi, grazie a una gestione sempre più informatizzata.
“E’ un meccanismo che toglie molto alla gestione manuale – ha spiegato Cristina Marchesi, direttrice generale di Ausl – Oggi abbiamo a casa, tra isolati e quarantenati, poco più di 7mila persone mentre nelle settimane passate siamo arrivati ad averne anche 13.500″.
Dal sistema automatico sono escluse le Cra e le scuole, perché sono necessarie valutazioni sulle singole strutture e classi: “Questi sistemi sono un contatto per noi e gli sms vengono monitorati da una persona – ha aggiunto Nicoletta Natalini, direttrice sanitaria Ausl – La gente non si deve sentire abbandonata, questi sistemi automatici sono un modo per rimanere in contatto con tanti di loro automaticamente”.
La frenata della pandemia si evidenzia anche dalla riduzione del numero delle visite negli ambulatori Covid e dell’attivazione delle Usca. L’Igiene pubblica ha recuperato anche sull’emissione dei certificati di fine isolamento e quarantena. A questo proposito, c’è un messaggio importante: la comunità scientifica è concorde sul fatto che dopo 21 giorni una persona, anche se ancora positiva, non sia più contagiosa: “Si può essere riammessi alla propria vita normale – ha concluso la Marchesi – L’autorità sanitaria rilascia il certificato di fine isolamento e questo è legge. Ci sono condizioni verificate in cui il lavoratore non viene riammesso al lavoro, ma questo è un abuso”.
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