REGGIO EMILIA – Quattordici attività sospese per lavoro nero e gravi violazioni in materia di salute e sicurezza. E’ il bilancio dell’attività di vigilanza svolta nel mese di febbraio dal personale dell’Ispettorato del lavoro di Reggio Emilia. I provvedimenti di sospensione hanno interessato attività operanti in diversi ambiti produttivi, tra cui il comparto dei pubblici esercizi, il settore dei servizi e quello metalmeccanico. Delle 14 sospensioni, 4 sono state disposte per impiego di manodopera irregolare e 10 per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza.
Per quanto riguarda i pubblici esercizi, 3 sospensioni sono state adottate per impiego di manodopera irregolare (1 lavoratore in nero su 2 in due aziende e 1 su 5 nell’altra), mentre le restanti 2 hanno riguardato violazioni in materia di salute e sicurezza. Nel comparto dei servizi, i provvedimenti sono stati adottati esclusivamente per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel settore metalmeccanico, due sospensioni sono state disposte per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza, mentre un ulteriore provvedimento è stato adottato sia per impiego di manodopera irregolare sia per carenze in materia di sicurezza. In quest’ultimo caso è stata rilevata la presenza di tre lavoratori extracomunitari privi di permesso di soggiorno ed è stata accertata la mancata elaborazione del documento di valutazione dei rischi (DVR), oltre all’utilizzo di macchinari non conformi alla normativa vigente.
A seguito delle regolarizzazioni e del pagamento delle sanzioni amministrative, per un importo complessivo pari a circa 20.000 euro, i provvedimenti di sospensione sono stati revocati.












