REGGIO EMILIA – Trecento persone in piazza Prampolini per fare sentire la voce degli attivisti che dallo scorso 3 agosto presidiano l’area di Ospizio dove Conad dovrebbe realizzare un nuovo supermercato, la Casa della Comunità est, un polo socio-sanitario e la nuova biblioteca del quartiere. 45mila metri quadrati che sono diventati il luogo simbolo della battaglia degli ambientalisti di tutto il Paese contro il consumo di suolo, nonostante fino a vent’anni fa in quell’area sorgesse un’imponente struttura assistenziale. Lo stallo però non è stato risolto dal lungo confronto durato oltre due ore nel tardo pomeriggio di ieri in Municipio.
Le parti si sono concesse due o tre giorni di riflessione per capire se ci sono margini per trovare una soluzione condivisa, nonostante punti di partenza decisamente lontani. Da una parte Conad, proprietaria dell’area, che vanta diritti edificatori acquisiti e si è già impegnata a cedere all’amministrazione 23mila metri quadrati di verde; dall’altra gli attivisti che vorrebbero che non fosse toccato nulla. O meglio, che la cooperativa si accollasse la bonifica dello spazio e poi realizzasse a Ospizio un Bosco Urbano di Comunità con un investimento a fondo perduto di tipo reputazionale. Posizioni apparentemente inconciliabili, ma per gli attivisti il vertice di ieri è stato di per sé già un risultato molto significativo. Dopo due anni di incontri e proteste, si sono potuti sedere a un tavolo istituzionale e confrontare alla pari sul futuro dell’area e delle scelte future.
Adesso i rappresentanti del presidio, si confronteranno con gli altri componenti dell’Assemblea e lo stesso farà Conad che non sembra avere alcuna intenzione di rinunciare all’intervento, atteso anche da molti residenti del quartiere, ma potrebbe ritenere opportuno fare una controproposta che raccolga le istanze degli attivisti. Un Bosco Urbano di comunità in un’altra area? Un coinvolgimento nella gestione dei 23mila metri quadrati di verde che rimarranno? Lo scopriremo nei prossimi giorni quando le parti si risentiranno. Un incontro interlocutorio ma comunque importante perché come sottolineato al termine dal sindaco Massari: “Ci sono state rilevanti aperture di Conad a migliorare gli aspetti ambientali del Pru Ospizio e come amministrazione abbiamo confermato la disponibilità a potenziare le azioni di sostenibilità e adattamento climatico con la partecipazione attiva delle forze ambientaliste e sociali della città”.
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