REGGIO EMILIA – Il trasferimento del comando provinciale dei carabinieri nella vecchia sede della Banca d’Italia, se davvero andasse in porto, coronerebbe una ricerca che dura da oltre trent’anni. La ricerca di spazi più ampi e meglio organizzati rispetto a quelli di Corso Cairoli. Una ricerca non semplice, perchè non si tratta di spostare solo militari e uffici, ma anche mezzi. Assieme al centinaio di carabinieri in servizio presso la caserma Leone Carmana, devono trovare un posto infatti anche i cinquanta mezzi circa in dotazione tra gazzelle, furgoni, auto. Per questo, oltre all’edificio di piazza Martiri del 7 luglio, il progetto prevede di affittare anche una trentina di box del parcheggio interrato di Piazza della Vittoria. Al Comune di Reggio è poi stata chiesta la disponibilità di alcuni parcheggi sul retro dell’ex sede della Banca d’Italia, che quindi passerebbero da stalli bianchi a stalli gialli.
I costi di affitto dovrebbero essere superiori rispetto a quelli di oggi, ma il Ministero avrebbe dato l’ok all’intera operazione. L’immobiliare friulana Penta Investements, proprietaria della ex Banca d’Italia, si accollerebbe le spese di adeguamento degli spazi necessarie ad ospitare i nuovi inquilini, anche se l’immobile risalente agli anni venti del ‘900 è già strutturato in maniera adatta. Ad esempio dispone di diversi spazi blindati e muniti di dispositivi di sicurezza utili ovviamente ai carabinieri per diventare camere di sicurezza o luoghi in cui tenere il materiale sequestrato. Nei 4.700 metri quadrati dell’edificio troveranno facilmente posto gli alloggi dei carabinieri, la mensa, e gli uffici dei reparti Investigativo, operativo e informativo, del nucleo Radiomobile e della stazione dei carabinieri di Reggio, oltre che ovviamente le stanze del Comando.
Il trasferimento potrebbe avvenire entro la fine del 2027. Ora la palla è nelle mani del Demanio per le verifiche tecniche del caso, poi ci sarà un passaggio con la Soprintendenza. La settimana prossima dovrebbe avvenire un nuovo sopralluogo. Quando l’iter sarà diventato ancora più concreto, l‘assessorato guidato da Stefania Bondavalli inizierà il percorso per la ridefinizione degli spazi pubblici che vengono utilizzati abitualmente in quell’area. Insomma, il trasferimento inciderà in misura rilevante sulla zona.
E gli spazi di Corso Cairoli lasciati liberi dai carabinieri? Filtra la conferma di un interessamento della Guardia di finanza, ma si tratta di un’ipotesi tutta da costruire. Come si diceva, la questione “logistica” di una sede diversa per il comando dei carabinieri non è di oggi: dalla fine degli anni ’90 si è pensato alle ex Officine Reggiane, all’ex Polveriera, a parte della Caserma Zucchi, o, più recentemente, all’ex Opg di via dei Servi. Ma i costi troppo alti o le diverse scelte di destinazione degli edifici hanno fatto sempre tramontare le varie ipotesi.
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