REGGIO EMILIA – Un regalo per il 552esimo compleanno dell’Ariosto, nato l’8 settembre del 1474. Il complesso del Mauriziano ha tenuto a battesimo il varo ufficiale del Paesaggio naturale e seminaturale protetto ‘Terre e acque dell’Ariosto’. Un’infrastruttura verde di oltre cinquemila ettari che connette la città alla campagna lungo il corridoio ecologico del torrente Rodano. Si tratta del settimo paesaggio protetto riconosciuto dalla Regione Emilia-Romagna e del primo in assoluto istituito all’interno di un ambito periurbano.
L’area racchiude un ricco patrimonio storico e ambientale, dal complesso del Mauriziano fino ai fontanili, ai boschi ripariali e al cuneo verde di Campovolo, con al suo interno tre aree protette della Rete Natura 2000. Il traguardo è il risultato di un percorso partecipativo, che ha coinvolto cittadini, associazioni ed imprese agricole locali, durato quasi dieci anni e conclusosi con il via libera della Giunta regionale.
La gestione diretta del sito è affidata all’Ente per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale, che lavorerà insieme al Comune di Reggio per mettere a terra il programma triennale di valorizzazione. Tra gli obiettivi principali figurano lo sviluppo della mobilità lenta, la cura delle acque e il sostegno all’agrobiodiversità. Un progetto che guarda anche alle sfide ambientali del futuro tra adattamento ai cambiamenti climatici, mitigazione delle ondate di calore e dei rischi di allagamento.
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