REGGIO EMILIA – Se il futuro sportivo della Reggiana è quanto mai incerto, con gli uomini di Tesser impantanati in un momento che definire negativo è eufemistico, si va invece delineando il futuro societario della compagine granata.
Con la dead line fissata dall’advisor della società, il commercialista Corrado Baldini, al 31 ottobre come ultimo giorno utile per far pervenire proposte concrete di acquisto, i prossimi giorni saranno a dir poco infuocati. La notizia positiva, come emerso nel corso della puntata di ieri di To Be Reggiana, è che a questa scadenza si arriverà con tre offerte sul tavolo. “La prima è di una cordata italo-americana, che era già andata all’attacco nella passata stagione quando però Amadei non ne voleva sapere di vendere a realtà che non fossero tra Reggio e Parma”, ha sottolineato in studio Primo Bertani. “Poi c’è l’offerta della cordata spagnola, che era venuta qui nelle scorse settimane”.
A queste due realtà, come detto, se ne aggiunge una terza, “legata a una nostra vecchia conoscenza, Andrea Radrizzani. Ne avevamo parlato proprio qui nella scorsa stagione ed era stato il primo a voler acquistare la società. Con alle spalle due fondi americani, è quello che avrebbe voluto comprare anche i campi di via Agosti”.
Nella puntata sono emersi anche altri particolari inerenti una delle offerte presentate. “La cordata italo-americana avrebbe messo sul piatto la liquidità necessaria per arrivare al termine della stagione e, in più, vorrebbe anche destinare un paio di milioni al mercato invernale”, ha puntualizzato Wainer Magnani. Indipendentemente da quale sarà la scelta del Cda, che dovrà poi proporla al socio di maggioranza per l’avallo finale, è evidente che il solo fatto di aver la possibilità di scegliere, in un momento storico come questo, è già un solido punto di partenza.
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