CASTELNOVO MONTI (Reggio Emilia) – Sono stati inaugurati questa mattina a Castelnovo Monti la nuova Casa della Comunità e il nuovo Ospedale di Comunità (Osco), realizzati in via dei Partigiani grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per un investimento totale superiore ai 6 milioni di euro. Un intervento che punta a rafforzare la sanità territoriale dell’Appennino, integrando servizi sanitari, assistenziali e sociali in un unico polo. Le due strutture rappresentano uno dei principali interventi previsti dalla riorganizzazione dell’assistenza di prossimità.
Alla cerimonia sono intervenuti l’assessore regionale alle Politiche per la Salute Massimo Fabi, il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giorgio Zanni, il sindaco di Castelnovo Emanuele Ferrari, il direttore generale dell’Ausl reggiana Davide Fornaciari, il direttore del Distretto di Castelnovo Antonio Poli e la direttrice del Dipartimento Cure Primarie Enrica Terzi.
“Un’opera straordinaria, importante che denota come nelle zone di montagna batte il cuore della Regione – le parole di Fabi – Sei milioni di investimento per la casa di comunità e l’ospedale di Comunità che completa la dotazione sanitaria e ospedaliera territoriale”.
Presenti anche i sindaci e i rappresentanti dei Comuni dell’Appennino reggiano, il comandante della Stazione dei Carabinieri di Castelnovo Monti Stefano Ielli, il presidente della Croce Verde di Castelnovo Monti Iacopo Fiorentini e il parroco don Giovanni Ruozi, che ha impartito la benedizione ai nuovi spazi.
” Inauguriamo il quarto Osco della nostra provincia, motivo di grande soddisfazione: è una struttura intermedia per pazienti che non hanno un bisogno clinico acuto ma non possono restare a domicilio in sicurezza – sottolinea Fornaciari dell’Ausl – Qui siamo in un comune che ha un ospedale molto importante, questi sono anelli di congiunzione tra l’ospedale tra il territorio e l’ospedale”.
“E’ un momento di grande gioia, una realizzazione condivisa con l’azienda per i cittadini – continua invece il sindaco Ferrari – È anche un momento di assunzione di responsabilità, queste strutture devono diventare un punto di riferimento, devono servire anche a recuperare la fiducia dei cittadini con la sanità pubblica e le istituzioni”.
La Casa della Comunità sarà il punto di riferimento per i servizi sanitari di prossimità: ospita gli ambulatori dei medici di medicina generale, l’ambulatorio infermieristico, un ambulatorio medico attivo 24 ore su 24, il Punto unico di accesso per l’integrazione socio-sanitaria, il servizio infermieristico domiciliare, la specialistica ambulatoriale, la Pediatria di Comunità e spazi dedicati al volontariato e alle attività rivolte alla cittadinanza. Il modello punta a mettere in rete professionisti sanitari, servizi sociali, associazioni ed enti locali per garantire continuità delle cure e una presa in carico integrata dei pazienti.
Al primo piano trova invece sede l’Ospedale di Comunità, struttura intermedia con 18 posti letto, destinata a pazienti clinicamente stabili che non necessitano più del ricovero in ospedale per acuti ma che non possono ancora rientrare a casa in sicurezza. L’Osco garantisce assistenza infermieristica continuativa, monitoraggio clinico, supporto riabilitativo e un percorso personalizzato per accompagnare il paziente verso il ritorno al domicilio o ai servizi territoriali, con l’obiettivo di assicurare continuità assistenziale tra ospedale e territorio.
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