GATTATICO (Reggio Emilia) – “E’ un progetto di cui siamo orgogliosi, con sette compagnie selezionate tra 200 progetti. Compagnie che mettono in scena il teatro civile che guarda alla contemporaneità e che rinnova la Resistenza guardando alle residenze di oggi”. Così Paola Varesi dell’Istituto Alcide Cervi.
Primo appuntamento mercoledì 1 luglio alle 21.30 con “Gaza vive” di Beppe Casales, uno spettacolo che racconta la vita di una famiglia di Gaza, prima e dopo il 7 ottobre 2023. C’è l’orrore della guerra e della fame, ma anche la gioia di una gita al mare e la speranza.
“I valori che vengono espressi durante il festival sono gli stessi valori che porta avanti la cooperazione”, le parole di Michela Bolondi, vicepresidente di Boorea.
Nei sette spettacoli di questa edizione 2026 del Festival ci sono storie di pizzo e di emigrazione, storie di miniera e di disuguaglianze di genere. E non solo. “Ci saranno momenti importanti di confronto, non solo rappresentazioni teatrali, ma anche dibattiti con il pubblico – sottolinea Vasco Errani, presidente dell’Istituto Cervi – Vogliamo che sia un’edizione vivace, capace di valorizzare il linguaggio della cultura e del teatro”.
Nelle serate di spettacolo a casa Cervi saranno attivi servizi bar e ristorazione. L’ingresso agli spettacoli è a offerta libera, ma è consigliata la prenotazione. Si chiude in bellezza sabato 25 luglio con la grande Pastasciutta antifascista e la consegna del Premio Museo Cervi.
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