REGGIO EMILIA – ‘Non riesco a raggiungere l’università a causa dello sciopero dei trasporti pubblici, inoltre nei supermercati il cibo è poco e quello rimasto è a prezzi esorbitanti’. E’ quello che racconta a Telereggio Sara Casoni, una studentessa reggiana di 21 anni che risiede a Napoli da un anno per seguire un corso di laurea sulla moda. Così dicendo riassume in una frase quello che il Sud Italia sta vivendo in questi giorni. La benzina è arrivata a 2,70 al litro, molti distributori hanno esaurito le scorte e gli scaffali dei supermercati si sono svuotati.
Le conseguenze di tutto questo? Le università partenopee hanno dovuto ricorrere alla didattica a distanza perchè gli studenti come Sara e i professori, non riescono a raggiungere le aule a causa degli scioperi per il caro carburante. Sara racconta anche che la maggior parte dei ristoratori di Napoli, a turno preparano piatti da portare agli autisti in protesta: ”Da ragazza di 20 anni lontana da casa non è stato facile all’inizio affrontare questa situazione, poi però mi sono resa conto di quanto lavoratori e studenti siano uniti e si battano per la stessa causa” ci dice.
A colpire Sara è l’ottimismo dei cittadini napoletani nell’affrontare questo momento di difficoltà: ‘Ci si supporta a vicenda‘, ci spiega, mentre insieme a tutti gli studenti della città, dovrà aspettare almeno una settimana per poter frequentare di nuovo le lezioni insieme ai suoi compagni. Una situazione embleamtica del momento di crisi che sta vivendo il Paese.
Telereggio Reggio Emilia Tg Reggio Napoli proteste studenti caro carburante Sara Casoni







