REGGIO EMILIA – Acli Colf, associazione delle Acli che tutela le assistenti familiari, commenta l’operazione dei carabinieri che fatto emergere l’organizzazione dedita allo sfruttamento delle badanti: “Un quadro drammatico che conferma ancora una volta quanto il settore domestico continui a rimanere una zona grigia, in cui troppo spesso l’abuso e la speculazione rappresentano una ingombrante e pericolosa presenza” dice Giamaica Puntillo, presidente dell’associazione.
“Dietro alle agenzie di intermediazione che promettono colf e badanti in cambio di lauti pagamenti da parte delle famiglie – aggiunge – si nascondono sovente impieghi discutibili e inosservanza dei più elementari diritti delle lavoratrici domestiche. Chiediamo più controlli per evitare truffe e raggiri che finiscono per colpire anche le famiglie”. L’organizzazione criminale era attiva su tutto il territorio regionale, anche nella nostra provincia. 18 i casi accertati. Tre le persone che sono state arrestate, per un giro d’affari di più di 400 mila euro in un anno.










